18 Ago 2022

115. POESÍA MEXICANA. LUCÍA RIVADENEYRA

-22 Nov 2021

 

DICEN

 

Dicen que un buen baño

lo borra todo.

 

Yo tengo años de bañarme

                                frotarme

                                enrojecerme

y no he podido     arrancarme

                                tus manos. 

 

 

DICONO

 

Dicono che un buon bagno

cancella tutto.

 

Io è da anni che mi bagno

                                   mi strofino

                                   mi arrosso

e non ho potuto      strapparmi

                                   le tue mani.

 

 

ERES UNA LUCIÉRNAGA

 

he decidido arrancarme la memoria a puñetazos

y olvidarte como al periódico de ayer

aunque me quede sin horóscopo mordiéndome las uñas

 

porque mientras yo

salpico los cementerios con canela

camino con Truffaut por la orilla de las banquetas

y soy una orquídea que sabe elegir sus madrugadas

me ofreces amor con toque de queda

adornas mi cama con lechugas

tejes ángulos rectos con palabras

y creas fábulas sin pan

 

además

qué lástima

no sabes besarme por dentro

nunca has mirado las palmas de mis manos

y no entiendes mi manera de secuestrar la luna

 

eres una luciérnaga en mis días

y un poco de mercurio en mi verano

 

 

SEI UNA LUCCIOLA

 

ho deciso di strapparmi la memoria a pugni

e dimenticarti come il giornale di ieri

anche se resto senza oroscopo mordendomi le unghie

 

perché mentre io

spruzzo i cimiteri con cannella

cammino con Truffaut sul bordo dei marciapiedi

e sono un’orchidea che sa scegliere le sue albe

tu

mi offri l’amore col coprifuoco

adorni il mio letto con lattughe

tessi angoli retti con parole

e crei favole senza pane

 

e poi

che peccato

non sai baciarmi dentro

non hai guardato mai le palme delle mie mani

e non comprendi il mio modo di sequestrare la luna

 

sei una lucciola nei miei giorni

e un poco di mercurio nella mia estate

 

 

SOMOS

El exterminio asiste a los amantes.

                                                Jaime Sabines

 

Somos una pareja de esas

que dejan en un hotel de arena

el humor de dos siluetas que se amaron.

 

Somos dos cuerpos desnudos

que alterados como peces agonizan

se desgastan sin mirarse

sobre una misma sábana.

 

Sólo dos que tienen hambre

y devoran cicatrices

que tienen sed

y beben quemaduras

que tienen miedo

y mastican nomeolvides.

 

Somos dos infieles difuntos.

 

 

SIAMO

 

Lo sterminio assiste gli amanti.

                                       Jaime Sabines

 

Siamo una coppia di quelle

che lasciano in un albergo di sabbia

l’umore di due sagome che si amarono.

 

Siamo due corpi nudi

che alterati come pesci che agonizzano

si logorano senza guardarsi

su uno stesso lenzuolo.

 

Solo due che hanno fame

e divorano cicatrici

che hanno sete

e bevono bruciature

che hanno paura

e masticano nontiscordardimé.

 

Siamo due infedeli defunti.

 

 

NO SOPORTO CARGAS

 

No soporto cargas ni pesos en la conciencia

ni costales metálicos de dudas en los ojos

ni granos de silencio en los recuerdos.

 

Sólo puedo cargar tus fúlgidas palabras

que desde siempre penetran mis instintos

y soportar el infinito peso anaranjado

de tu cuerpo sobre el mío

a la hora en que bostezan las alondras

cuando suena el silbato de fábricas

y ferrocarriles sonámbulos

cuando miles de hombres y mujeres

laboran en pálidos escritorios

cuando el azúcar se vuelve agua

y el agua piedra

y cuando el despiadado y púdico reloj

nos asesina.

 

 

NON SOPPORTO CARICHI

 

Non sopporto carichi né pesi sulla coscienza

né fardelli metallici di dubbi sopra gli occhi

né grani di silenzio nei ricordi.

 

Solo posso accollarmi le tue parole fulgide

che penetrano da sempre i miei istinti

e sopportare l’infinito peso arancione

del tuo corpo sul mio

nell’ora in cui sbadigliano le allodole

quando suona il fischio delle fabbriche

e delle ferrovie sonnambule

quando migliaia di uomini e di donne

lavorano su scialbe scrivanie

quando lo zucchero diventa acqua

e l’acqua pietra

e quando lo spietato e pudico orologio

ci assassina.

 

 

ARITMÉTICA

 

Tus instintos más los míos

          Mi vida menos tu tiempo

                 Tu cinturón por mis poemas

                                  Y al final de cuentas

                                             Entre mis piernas

                                                                          Tú

 

 

ARITMETICA

 

I tuoi istinti più i miei

       La mia vita meno il tuo tempo

             La tua cintura per le mie poesie

                                        E in fin dei conti

                                                 Tra le mie gambe

                                                                              Tu

 

 

SOLIDARIDAD

 

Le he tomado cariño al perchero

pues recibe con humildad

tu saco, tu camisa, tus pantalones.

 

Es mi cómplice más firme

porque cuida celoso tus ropas cuando me amas.

No te dice que las acaricio mientras duermes

ni que en sus ojales abrocho mis sueños.

 

El perchero sufre conmigo

si descuelgas tus prendas para irte

a caminar sin arrugas por las calles.

 

 

SOLIDARIETÀ

 

Mi sono affezionata all’attaccapanni

perché riceve con umiltà

la tua giacca, la tua camicia, i tuoi pantaloni.

 

È il mio complice più fedele

perché si prende cura gelosamente dei tuoi abiti quando mi ami.

Non ti dice che li accarezzo mentre dormi

né che nelle loro asole infilo i miei sogni.

 

L’attaccapanni soffre con me

se stacchi i tuoi indumenti per andartene

a camminare senza grinze per le strade.

 

 

NOTICIA

 

Dice el periódico que los suicidas

tienen marcada preferencia

por los miércoles y los sabados.

 

Qué bueno saberlo

de hoy en adelante

y hasta que la muerte nos separe

sólo me acostaré contigo

dos veces por semana.

 

 

NOTIZIA

 

Dice il giornale che i suicidi

hanno una spiccata preferenza

per i mercoledì e i sabati.

 

È bene saperlo

da oggi in avanti

e finché morte non ci separi

solo mi coricherò con te

due volte a settimana.

 

 

TENDEDEROS

 

No sufras el insomnio, mejor ven

y conoce la azotea de mi casa.

Sube sin miedo. Goza.

Busca gatos grises, acarícialos.

Enrédate en alguna telaraña.

Orina las botellas polvorientas.

Descubre tendederos olorosos,

cuélgales deseos como sábanas.

Mima los sostenes,

palpa los fondos con fervor suicida,

hurga bolsillos de faldas y blusas.

Sonríe, grita, tiembla.

Encuentra la luna entre medias negras

y cuando estés sediento

bebe el mar en mis pantaletas.

 

 

STENDITOI

 

Non soffrire d’insonnia, piuttosto vieni

e conosci la terrazza di casa mia.

Sali senza paura. Godi.

Cerca gatti grigi, accarezzali.

Avvolgiti in qualche ragnatela.

Orina nelle bottiglie polverose.

Scopri stenditoi odorosi,

appendivi desideri come lenzuola.

Coccola i reggiseni,

palpane i fondi con fervore suicida,

scova nelle tasche di gonne e camicette.

Sorridi, grida, trema.

Trova la luna tra le calze nere

e quando sarai assetato

bevi il mare nelle mie mutandine.

 

 

HOY MÁS QUE NUNCA…                       

 

Hoy más que nunca lamo tu recuerdo

como si te tuviera entre mis labios.

Huelo los meses de febrero a junio.

Palpo mi deshabitado cuerpo

aprieto dolorosa

mis erógenas zonas.

Tiemblo entera en el rencor y la llama.

Olfateo tus huellas, son de arena.

Lloro en el charco del final absurdo.

Me dueles todavía muy adentro.

Escucho en resonancia

el sol y el águila de tu abandono,

se me encogen mis vísceras nocturnas,

pero no me arrepiento.

 

 

OGGI PIÙ CHE MAI...

 

Oggi più che mai lecco il tuo ricordo

come se ti tenessi fra le labbra.

Odoro i mesi da febbraio a giugno.

Palpo il mio disabitato corpo

stringo dolorosa

le mie zone erogene.

Tremo tutta nel rancore e nella fiamma.

Fiuto le tue orme, sono di sabbia.

Piango nella pozza della fine assurda.

Mi duoli ancora nel profondo.

Ascolto in risonanza

il sole e l’aquila del tuo abbandono,

mi si contraggono le viscere notturne,

ma non mi pento.

 

 

VOTO DE CASTIDAD

 

Para volver

sin culpas a tu casa,

escoges una mesa al aire libre

en este restaurante de alcoholes destilados.

 

Intentas cobijarte con el frío

la luz, una llovizna y sobriedades.

 

Desdeñas los mariscos y el pescado.

Eliges una lengua macerada

y una carne de chivo en hoja santa.

 

Te alejas de los vinos muy oscuros.

No sabes ya de postres ni de sueños.

 

Lo único que entibia tu saliva

es descorchar imágenes lejanas,

aquellas de tus manos en mis piernas,

aquellas de tu boca entre mis senos,

aquellas de las noches de azucenas.

 

Entonces se te seca la garganta.

Pareciera que un grano

de sal te traicionara.

 

Y todo porque no aún has aprendido

cómo entablar una distancia clara

entre tus ojos que no ven por miedo

y mis labios que ofrecen aceitunas.

 

Para volver

sin culpas a tu casa

pones en escabeche las palabras

les quitas la canela a las miradas

le quitas la sazón a la esperanza

y te vas caminando como insomne

en medio de un silencio de biznaga.

 

 

VOTO DI CASTITÀ

 

Per ritornare

a casa senza colpe,

scegli un tavolino all’aria aperta

in questo ristorante di alcol distillati.

 

Cerchi di proteggerti dal freddo

dalla luce, la pioggia ed altre sobrietà.

 

Disdegni i frutti di mare e il pesce.

Privilegi una lingua macerata

e carne di capretto in foglia santa.

 

Stai lontano dai vini troppo scuri.

Non t’intendi di dolci né di sogni.

 

Solo t’intiepidisce la saliva

quello stappare immagini lontane

delle tue mani lungo le mie gambe,

della tua bocca in mezzo ai miei seni,

delle notti di gigli.

 

La gola ti si asciuga.

E sembra che un granello

di sale ti tradisca.

 

Tutto questo perché non hai imparato

come disporre una distanza chiara

fra i tuoi occhi paurosi di vedere

e le mie labbra che offrono le ulive.

 

Per ritornare

a casa senza colpe

metti in marinatura le parole

elimini agli sguardi la cannella

togli il giusto sapore alla speranza

e insonne te ne vai girovagando

tra un silenzio di cactus spinosi.

 

Traducción al italiano de Emilio Coco

 

Lucía Rivadeneyra (Morelia, Michoacán, México, 1957) es comunicóloga por la Facultad de Ciencias Políticas y Sociales de la Universidad Nacional Autónoma de México, en donde imparte cátedra desde 1981. Cursó la maestría en Letras, con especialidad en Literatura Mexicana, en la Facultad de Filosofía y Letras de la misma universidad. Ha ejercido el periodismo en medios de circulación nacional y colaborado en diversas publicaciones académicas. Entre otros reconocimientos, ha sido merecedora de los Premios Nacionales de Poesía: “Elías Nandino” (1987), “Enriqueta Ochoa” (1998) y “Efraín Huerta” (2003). Tiene publicados los poemarios Rescoldos (1989), En cada cicatriz cabe la vida (1999), Robo calificado (2004), Rumor de tiempos (Antología personal, 2007) y De culpa y expiación (2017). Participó en el libro colectivo Versoconverso. Poetas entrevistan poetas (2000). En 2013, en Morelia, su ciudad natal, le dedicaron el Primer Encuentro Nacional de Poetas Jóvenes.

 

Lucía Rivadeneyra (Morelia, Michoacán, Messico, 1957) è laureata in  Scienze delle Comunicazioni presso la Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Autonoma del Messico, dove insegna dal 1981. Ha conseguito un master in Lettere, con specializzazione in Letteratura Messicana, nella facoltà di Filosofia e Lettere della stessa università. Ha esercitato il giornalismo nei mass-media di diffusione nazionale e ha collaborato a diverse pubblicazioni accademiche. Tra gli altri riconoscimenti, ha ottenuto i Premi Nazionali di Poesia: “Elías Nandino” (1987), “Enriqueta Ochoa” (1998) e “Efraín Huerta” (2003). Ha pubblicato i seguenti libri di poesia: Rescoldos (1989), En cada cicatriz cabe la vida (1999), Robo calificado (2004), Rumor de tiempos (Antologia personale, 2007) e De culpa y expiación (2017). Ha partecipato al libro collettivo Versoconverso. Poetas entrevistan poetas (2000). Nel 2013, a Morelia, sua città natale, le è stato dedicato il Primo Incontro Nazionale di Poeti Giovani.

 

 

 



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